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CastStory · IL PASSAGGIO A LIVELLO #14

Quando il passaggio a livello si chiudeva erano dolori. Il traffico si paralizzava per un’attesa che sembrava sempre lunghissima.

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L’assuntore, responsabile della fermata, provvedeva mediante leve a manovella ad abbassare le sbarre mentre una campana e una luce rossa avvertivano veicoli e pedoni che era necessario fermarsi. Poi, quando il treno ripartiva, le sbarre si rialzavano e il traffico riprendeva.

3 il passaggio a livell

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All’inizio degli anni ’80 l’azienda ferroviaria elettrificò la linea secondo gli standard che utilizzava sull’intero territorio nazionale. Ma rimaneva un tracciato critico, a un solo binario e con il peso di una serie di passaggi a livello a raso.

Mentre il traffico veicolare aumentava tanto, si parlava di una situazione insostenibile. Per questo motivo fu accolta positivamente l’idea progettuale di eliminare il passaggio a livello mediante una modifica di tracciato e un nuovo posizionamento della stazione.

Il progetto fu realizzato nella seconda metà degli anni ’90. L’intento era quello di razionalizzare la nuova linea, elettrificata e a doppio binario, e rendere più veloci i tragitti, realizzando nuovi tratti in galleria, un nuovo imponente viadotto sulla gravina Grande e localizzando la nuova stazione ferroviaria in aperta campagna, in località Fontanelle.

4 Il nuovo ponte ferroviario sulla gravina Grande 1

La variante, in linea con le politiche aziendali di FS, che richiedevano standard omogenei nelle linee ferroviarie, interessò il tratto da Gioia del Colle a Palagiano/Mottola. Il nuovo progetto previde un tratto effettivamente dismesso di 32,2 km iniziando circa 2,3 km dopo Gioia del Colle e terminando 5,554 km prima di Palagiano/Mottola. Il vecchio percorso a binario unico, che aveva funzionato egregiamente per oltre 120 anni nonostante la grande ansa che era stato necessario realizzare per servire l’abitato di Castellaneta, allora prevedeva le fermate di Gioia del Colle, Coratini, S.Basilio-Mottola, Castellaneta Città, Castellaneta, Palagianello, Palagiano-Mottola.

Sul nuovo tracciato, in territorio di Castellaneta, furono realizzati il nuovo scalo merci di Grottalupara e la nuova stazione in località Fontanelle.

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Dal 14 settembre 1997 il passaggio a livello smise di chiudersi (poi giustamente eliminato) perché insistente sulla parte di tracciato ferroviario dismesso.

Da quello stesso giorno i cittadini si resero conto della scomodità della nuova stazione ferroviaria perché situata in aperta campagna, isolata e davvero scomoda da raggiungere. Esattamente come all’inizio della storia.

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Aurelio Miccoli


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