CastStory · IL PIÙ GRANDE #5

A sinistra, Mauro Perrone giovane. A destra, Mauro Perrone anziano A sinistra, Mauro Perrone giovane. A destra, Mauro Perrone anziano

Si tratta di Mauro Perrone, nato il 16 luglio 1831 da Giuseppe e da Aloisia Rocco, e morto il 24 febbraio 1913 all’età di 82 anni. 

Personaggio eclettico, laureato in ingegneria, fu protagonista assoluto della vita amministrativa locale nei decenni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Chiamato dal popolo al vertice dei poteri civici, curò sempre gli interessi della città facendosi promotore di grandi iniziative migliorative, sia di carattere urbanistico che sociale.

Amministratore integerrimo e benvoluto, chiamato a ricoprire cariche importanti: fu Capitano della Guardia Nazionale nel turbolento periodo del brigantaggio, fu Regio Ispettore dei Monumenti e scavi per i mandamenti di Castellaneta e Ginosa, fu Consigliere Provinciale per molti anni.
Appassionato di meteorologia, si interessò anche alla storia locale realizzando un corposo volume di successo dove fissò fatti e avvenimenti storici del paese ricavati attraverso lo studio dei documenti.

Morì poverissimo nel 1913, compianto dai suoi concittadini che ne ricordavano le doti di uomo, cittadino, amministratore pubblico e storiografo e che per questo motivo fecero incidere sulla sua tomba parole esaltanti: “A PERRONE CAV. ING. MAURO / MENTE ELETTA CUORE NOBILE / INTEGRO AMMINISTRATORE PUBBLICO / CHE TUTTO SE STESSO / DETTE PEL BENE DEL PAESE”.

L’attività amministrativa di Mauro Perrone cominciò nel 1870 quando fu eletto consigliere comunale. Fatte le prime esperienze nel consesso amministrativo e una lunga gavetta decennale, finalmente nella rinnovata giunta del 1880, guidata dal Sindaco Francesco Meledandri, il nostro Mauro Perrone fu proclamato assessore per la prima volta. In ogni caso la sua presenza politica diventò considerevole tanto che a partire dal mese di maggio 1880 sostituì sistematicamente, in qualità di Assessore delegato, il sindaco Meledandri assente per motivi di salute. Anche se non con la carica di sindaco era lui a dirigere l’azione amministrativa come assessore facente funzioni, ormai pronto a guidare il consesso amministrativo allora formato da 20 consiglieri per un paese che registrava 8358 abitanti.

E finalmente il 31 ottobre 1889 il cav. Mauro Perrone fu eletto sindaco nella riunione di Consiglio che egli stesso presiedeva in qualità di Consigliere anziano. Nel lungo discorso programmatico che tenne ai consiglieri di allora ribadì la serietà dei suoi intenti e la profondità del suo impegno:
“Oneroso assai è il peso che gravita sulle nostre spalle, avvegnacchè i nostri concittadini si attendono da noi l’adempimento delle nostre promesse. Ed è perciò che a noi fa d’uopo di mettere in opera tutte le nostre forze perché tanta aspettazione non sia frustrata, perché tutti si convincano che il nostro intelletto sia sempre quello del pubblico bene”.

Fu sindaco fino al 1903 quando con la nuova amministrazione non fu riconfermato, ma continuò a partecipare all’attività amministrativa come consigliere e come tale, ma soprattutto per il carisma che il personaggio aveva assunto negli anni, nelle riunioni di consiglio dispensava pareri, giudizi e consulenze di cui veniva richiesto.
Lasciò, ormai ottantenne, pochi anni prima della sua morte avvenuta nel 1913.

tomba

A lui è intitolata la piccola strada del centro storico, all’inizio di via Vittorio Emanuele, che porta al palazzo dei Perrone, dove abitava.
Alla fine dell’anno scolastico 1976/77 gli organi collegiali scolastici meritoriamente deliberarono di intitolare a Mauro Perrone l’allora nascente Istituto Professionale di Stato, prima scuola superiore castellanetana.

scuola

Aurelio Miccoli

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