×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 63

LA MEMORIA CHE CI SALVA DA NOI STESSI

La memoria è un bene prezioso. La memoria ci aiuta a non sbagliare due volte, ci indica la direzione giusta dopo aver perso la strada, ci schiarisce le idee rispetto a un dubbio antico.

La memoria è la compagna fidata di chi crede nel futuro, perché la memoria non è nostalgia. La memoria è la ragione stessa della nostra umanità: senza memoria saremmo più simili a degli acari.

Eppure coltiviamo la memoria come se fosse un bene privato, come se potesse appartenere a una parte o a un'altra. Ricordare, invece, dovrebbe unirci.

Ricordare dovrebbe allontanarci proprio dagli errori compiuti. Perché a me, infatti, piace pensare che celebrare la "giornata della memoria" non sia un esercizio limitato alla follia del nazifascismo, spero serva ad allenarci contro qualsiasi forma di blackout della ragione. Dalla storia con la "S" maiuscola alle vicende personali di ognuno di noi, infatti, è la memoria a venirci incontro per offrirci salvezza. Già, ci salviamo solo ricordando.

Ci salviamo dall'intolleranza ricordando che Castellaneta è da sempre terra di accoglienza: via Giudea è uno dei toponimi più antichi del nostro centro storico, segna quella che nel 1400 fu una fervente comunità ebraica. Ci salviamo dall'ignavia ricordando che molti castellanetani hanno offerto il loro coraggio per difendere questa terra durante la follia di quegli anni. Ci salviamo dall'ignoranza ricordando i nostri uomini di cultura: Vito Maria Giovinazzi, ad esempio, un gesuita che insegnava lingua ebraica.

Ma, ricordando, ci salviamo anche da noi stessi. Lo scrivevo un paio di settimane fa e torna utile "ricordarlo" oggi: se solo rammentassimo sempre le vite costate al nostro paese per aver sottovalutato la pericolosità di una macchia d'umido o di una crepa nel muro...

In questa città, un puntino insignificante nel corso degli eventi e sulla carta geografica, dovremmo avere più forza di ricordare, dovremmo essere in grado di tenere a mente. Non dico le tabelline o far di conto, perché temo che quello sia compito troppo complicato per molti. Parlo della nostra piccola storia.

Dovremmo ricordare chi ha fatto del bene per questa città e, meglio ancora, chi poteva e non lo ha fatto. Ecco, partire da qui potrebbe essere già un miracolo.

L'alternativa è rivivere miseramente il destino che altri hanno scelto per noi. E mi sembra che questa città abbia già dato.

Francesco Tanzarella

Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
4
5
6
7
8
11
12
13
14
15
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30

Parola di Rocco

PIÙ LETTI DELLA SETTIMANA

Seguici su

cia logo