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"SANT'ANDREA", IL BIOAGRITURISMO A... "CM 0"!

la veranda del bioagriturismo Sant'Andrea la veranda del bioagriturismo Sant'Andrea
  • 20 Novembre 2013
  • 5690

Le migliori idee, spesso, sono le più semplici.

Immaginate, infatti, di dover trovare una strada nuova in un momento di crisi, magari partendo dai campi. Già, dalla nuda terra lavorata a fatica dai nostri antenati, bonificata e resa talmente fertile da "esplodere" di colture intensive: anche quel modello di sviluppo, infatti, può trovare la sua end line.


1003015 508556505881069 1426511443 nPuò darsi, anche, che la voglia di innovare si scateni nella testa "collettiva" di una famiglia trasformando la quotidianità in una fortunata attività imprenditoriale. Insomma, tutto ciò è successo in contrada Carabella, in uno di quei poderi affilati lungo le chilometriche provinciali che affettano la pianura alluvionale alle spalle di Castellaneta Marina: qui è nato l'agriturismo "Sant'Andrea". Il bioagriturismo, anzi.

Un casolare degli anni '50, figlio della riforma agraria, si è trasformato nel primo bed & breakfast del territorio castellanetano (almeno stando a quanto scrive la bibbia digitale del viaggiatore, il sito Tripadvisor: 78 recensioni, tutte positive, cliccare per credere). E l'ha fatto senza inventarsi nulla.

Nel senso che da queste parti, abituati alla vita dei campi e ai suoi rigorosi ritmi stagionali, non hanno fatto altro che continuare... a fare quella vita! Nel più puro stile "agrituristico", quindi, la signora Anna Maria Fasto, con la sorella Angela e la mamma Antonietta, hanno pensato di offrire agli "altri" quel che ha preparato, respirato e "metabolizzato" per anni.

481118 508556345881085 521100049 nUn'idea semplice, quindi, che ha trasformato quegli "altri" in turisti americani e nordeuropei, regalando all'agriturismo "Sant'Andrea" un successo inaspettato. Perché gli appassionati del genere cercano semplicità, appunto, accoglienza familiare e cibi genuini. E la famiglia Fasto non ha dovuto faticare per offrire tutto questo.

L'agriturismo, infatti, non è figlio di un mirabolante progetto ma rispetta l'architettura tipica del tempo e dei luoghi in cui è stato costruito. Ai suoi ospiti offre camere funzionali e negli spazi esterni è evidente l'attenzione per i clienti più piccoli. E la scelta di non realizzare piscine e spa è figlia di un altro pensiero semplice: con il mare a due passi e la possibilità di respirare l'aria buona di campagna a spasso per il frutteto non ce n'era bisogno.

Già, perché l'azienda agricola che fa da motore al bed & breakfast e al ristorante (del quale parleremo più avanti) produce albicocche. Non ci sono vigneti di uva da tavola, qui, e già questo potrebbe bastare per descrivere la singolarità del progetto che c'è dietro l'agriturismo "Sant'Andrea". Un frutteto che fa il paio con un orto nel quale crescono verdure e ortaggi tipici di questa terra, senza concessioni a "esotismi" modaioli.

231044 402707889799265 138918808 nEcco perché dobbiamo stravolgere il concetto del "km 0" per parlarvi dei prodotti serviti sulla tavola di questo agriturismo. Qui, infatti, siamo più vicini al concetto di "cm 0", perché per davvero alla signora Fasto spesso basta allungare la mano e buttare in padella!

La cucina dell'agriturismo "Sant'Andrea", infatti, non fa sconti: qui si mangia ciò che si produce con un maniacale rispetto per la dimensione spazio-temporale del cibo. Non aspettatevi le albicocche a gennaio, quindi!

I piatti sono semplici, e ci mancherebbe, ma curati nei minimi particolari. Soprattutto, però, sono "ortodossi": le cicorie di campo con il pure di fave, ad esempio, non vengono "sporcate" da altri ingredienti come spesso e purtroppo capita di assaggiare.

Nelle innumerevoli portate di antipasto non si gustano semplicemente i sapori ma la loro scoperta: si resta sorpresi dalla bontà di una melanzana al forno, di un peperone gratinato o di un'insalata fresca di raccolto perché quei sapori sono nuovi pur essendo noti. È il gusto della genuinità che è diventato un plus sul quale puntare.

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Idee semplici, lo ripetiamo, come quella di allevare direttamente gli animali da cortile ottenendo un doppio risultato: un divertimento sano per i più piccoli e altre materie prime cui attingere. Oppure la scelta di alimentare l'agriturismo interamente con l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici posti sulla tettoria del parcheggio clienti: non un ettaro rubato alla produzione agricola per questo scopo ma tanta razionalità.

229904 347808965289158 1472466144 nL'agriturismo "Sant'Andrea", insomma, è la prova di uno sviluppo sostenibile cui dovrebbero guardare con molto interesse gli altri produttori agricoli della zona. Le attività ricettive di questo tipo, infatti, cominciano a puntellare la vasta campagna castellanetana ma affiancare a "due camere con vista" i sapori e gli odori della terra che le circonda è diventata una necessità.

Il bioagriturismo "Sant'Andrea" l'ha fatto da diverso tempo guadagnandosi una fama inaspettata, lo abbiamo detto, ma comunque auspicata a vedere la dimensione dei sacrifici fatti dai proprietari e la passione messa in questa impresa.

Quelle campagne che i nostri avi strapparono alla malaria, quindi, possono diventare orizzonte di un nuovo modo di vivere il territorio: semplicità, tradizione, un pizzico di innovazione e caparbietà, per coltivare il nostro sogno country!

Redazione ViViCastellaneta

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