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DELIRIO DI UNA MATTINA DI INIZIO ESTATE

L'ufficio turistico di Castellaneta Marina funziona che è una meraviglia. Lo dice la variegata specie di turisti che sin da questa primavera ha affollato e sta affollando strutture e metri quadri del nostro splendido litorale.

Pensionati austriaci, studenti dell'Erasmus, giovani cattolici, Vasco Rossi con una camionata di fans, tutti questi e altri ancora hanno scelto l'ombra dei pini per ristorarsi. Messi sempre nelle migliori condizioni dal comitato d'accoglienza tutto nostrano, che non perde un colpo.

Non lo ha fatto nemmeno con una categoria di turisti davvero esigente: i Puffi. Sì, proprio quelli tutti blu che puffano due mele o poco più... A proposito di ombra, infatti, la pensilina alla fermata della navetta per la spiaggia era troppo alta per loro e si è deciso di abbassarla, ottenendo anche un insperato effetto "design"!

Non potevamo giocarci quest'occasione con chi di ombreggiature è un vero esperto: quelli vivono nei boschi, riparati nei funghi, tutta roba umida e fresca. Figuriamoci se con il primo caldo li facevamo rosolare al sole. No, no, non se ne parla: il buon nome di Castellaneta Marina va tenuto alto. Almeno oltre quella pensilina...

L'ufficio turistico, poi, ha deciso di lasciare alcuni cassonetti colmi e maleodoranti perché abbiamo stretto un altro accordo: 5mila affiliati al sindacato dei netturbini cecoslovacchi presto ci raggiungeranno! Per loro lavoro e villeggiatura sono inscindibili, alternano la tintarella alla raccolta dei rifiuti: meglio farsi trovare pronti.

E piazza Selene, allora, il salotto commerciale del villaggio, capolavoro di architettura che ci invidiamo da Acapulco a Miami? Quei mattoni sconnessi non sono stati messi lì a caso ma sono la giusta risposta alle esigenze dell'Associazione Parkinsoniani Neozelandesi: se tutti traballano per farsi due passi in centro, loro si sentiranno meno a disagio quando saranno nostri graditi ospiti.

Non voglio dimenticare, infine, la questione parcheggi. Un accordo di massima con il Consorzio Parcheggiatori Abusivi di Taranto ha permesso di strappare tariffe ragionevoli: 2 euro tutta la giornata, 3 se per l'ombra chiedi la consulenza di chi ha realizzato la pensilina per i Puffi, 4 se il parcheggiatore ti sorride. Per chi vuole usufruire del parcheggio al Villaggio dei Turchesi ci sarà da versare 3 euro una tantum per il giardiniere che ti aiuterà a ritrovare l'auto tra i cespugli.

Insomma, il messaggio è chiaro: Castellaneta Marina, la terra dove tutto è possibile...

...

Ma, cosa, cosa ho scritto fino ad ora? No, scusatemi, fate finta di non aver letto nulla! Non ero in me: troppo stress, miei cari lettori... È che non è stata una mattinata facile, quella di domenica.

Anzi, tutto è cominciato sabato sera, quando sul lungomare le esalazioni di alcuni cassonetti mi hanno stordito a tal punto che in piazza Selene, qualche minuto dopo, mi sono slogato una caviglia perché avevo gli occhi in fiamme.

La mattina dopo siamo andati in spiaggia, abbiamo litigato con un parcheggiatore perchè gli volevo pagare solo un'ora e lui invece aveva fatto un forfait (lo ha chiamato così, non chiedetemi cosa volesse dire) e non potendo guidare, ho ceduto il posto a mia moglie, che ancora non ha capito la differenza tra via Mare del Freddo e via Baia dei Flutti (perdonatela, poverina, ma nel frattempo non abbiamo fatto progressi: è sempre di Taranto). Siamo finiti in via Scott, altezza case popolari, quando ci siamo imbattuti nella pensilina alla fermata della navetta per la spiaggia accartocciata su sé stessa.

Mia moglie si è distratta, ha perso il controllo dell'auto e siamo finiti fuori strada. Avrò battuto la testa e il colpo, che ha finito per fare il paio con quello preso da piccolo, ha fatto il resto: preda di una specie di trance ho scritto delirante tutte quelle assurdità.

Ma non me le sono inventate da solo, ve lo giuro: a dettarmele è stato anche... il Grande Puffo!

Francesco Tanzarella