Seguici su

LUDOPATIA, M5S CASTELLANETA: «IL COMUNE CONTRASTI QUESTO FENOMENO»

I consiglieri del Movimento 5 stelle di Castellaneta hanno raccolto i dati dell’ammontare delle puntate che i nostri concittadini hanno effettuato a beneficio della filiera degli operatori del settore e dell’erario.

Nel 2017 sono stati bruciati più 23 milioni di euro, confermando la tendenza in costante crescita delle puntate nel triennio preso in considerazione. I dati sono quelli ufficiali dell’Aams, agenzia delle dogane e dei monopoli, che ha risposto ad un accesso agli atti del consigliere regionale Marco Galante, che si occupa di questa materia a livello regionale, ed evidenziano, senza tema di smentita, che esiste un problema che il M5S contrasta a tutti i livelli di governo, nazionale e regionale. Nonostante tanti sforzi ed energie profuse per denunciare una pratica che si presenta come patologica tra la popolazione più debole e più giovane, molti Sindaci, tra cui il nostro, non hanno messo in campo tutte le misure necessarie per contrastare questo fenomeno.

Le categorie di gioco che contano più “puntate” nell’anno 2017 sono le New Slot (AWP), il Lotto, le lotterie istantanee, i VLT (Video Lottery Terminal) e le scommesse sportive. “Non vi sorprenderete se vi diciamo che i castellanetani hanno giocato nel 2017 più di 6,5 milioni di euro tra lotto e lotterie “gratta e vinci”, quasi 12 milioni di euro in slot machine a vincita in denaro immediata, giocando 1€ a volta! Roba da far impallidire i quasi 2 milioni e mezzo di euro nelle scommesse sportive” ci rivelano i consiglieri del M5S di Castellaneta, Rochira e De Bellis “come è possibile che nel nostro paese la gente sia così disperata e sola da rifugiarsi per ore ed ore in una sala slot” inoltre proseguono “come è possibile che tutto questo mondo non sia stato oggetto delle attenzioni della nostra Amministrazione?” Concludono i consiglieri pentastellati.

“Il gioco, in questo caso, non fa rima con divertimento, ma con emergenza. I suoi effetti costituiscono una vera e propria piaga che mette in ginocchio sia l’individuo sia la società sotto diversi punti di vista. Dal punto di vista economico, l’individuo non perde solo denaro, ma anche capacità d’acquisto per contribuire all’economia della città. A livello puramente statistico, ma che ci fa rendere conto delle cifre in gioco, dividendo la perdita monetaria (6.632.716,20 €) per il numero delle famiglie (7.052) residenti a Castellaneta in riferimento all’anno 2017, si ottiene una spesa annua per il gioco pari a circa 940€ a nucleo familiare, denari sicuramente sottratti all’economia locale e che quindi impoveriscono il tessuto economico cittadino, se poi si opera la stessa ripartizione sul giocato (23.333.214,58€) si arriva alla cifra di 3.308€ a famiglia! ”, sottolineano allarmati Rochira e De Bellis
Dal punto di vista sociale, la sfera affettiva e di relazione viene dilapidata al pari del denaro, dal punto di vista sanitario, altri costi vengono addebitati al sistema per prevenzione, trattamento e cura dell’azzardopatia.

Alla luce di questi dati, i consiglieri comunali del M5S hanno depositato una mozione per portare all’attenzione della nostra Amministrazione quella che è senza dubbio una piaga sociale, chiedendo il rispetto della normativa regionale, L.R. n. 43 del 2013, sulla distanza di almeno 500 metri dai luoghi sensibili (scuole, centri di aggregazione, giardini pubblici, bancomat, spiagge, ecc) e sulla regolamentazione degli orari di chiusura/apertura dei locali che abbiano al loro interno angoli dedicati alle slot, alla vendita di lotterie o delle vere e proprie sale gioco o scommesse. Sollecitando il Sindaco a controllare le autorizzazioni in essere e a non rinnovare quelle che non abbiano i requisiti di Legge.

In conclusione i portavoce del Movimento 5 Stelle chiedono all’Amministrazione comunale che venga adottato un regolamento per il contrasto dell’azzardopatia, come presente in molti Comuni, che si faccia promotrice di azioni di sensibilizzazione del problema: “Siamo già in forte ritardo, dal 2013, anno dell’entrata in vigore della Legge regionale, il volume delle giocate è in costante aumento e le distanze dai luoghi sensibili non sono state prese assolutamente in considerazione” infine “il M5S, ora forza politica di governo, da sempre schierato per la lotta contro il gioco d’azzardo, a conferma dell’importanza che riveste per noi questo problema, ha ritenuto urgente inserire nel primo Decreto Ministeriale, cosiddetto “Decreto Dignità”, a firma del Ministro Luigi Di Maio, misure di prevenzione all’azzardopatia come il divieto di ogni forma di pubblicità per il gioco d’azzardo”.

Comunicato stampa