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DI PIPPA, AFFONDO ALL'AMMINISTRAZIONE: «QUANTE MENZOGNE! L'ASSESSORE ALL'URBANISTICA SI DIMETTA SUBITO»

La campagna elettorale per le amministrative, quelle di Castellaneta, è finita da un pezzo: esattamente da un anno.

Per Gianni Di Pippa, però, un comizio in piazza è sempre una buona occasione per sottolineare come la conferma del sindaco Giovanni Gugliotti «sia stata ottenuta grazie all'inganno e alla menzogna» e che la sua sia «un’amministrazione a chiamata, che interviene solo quando ci sono le nostre lamentele».

Domenica sera, in piazza Umberto I, sembrava esser tornati indietro nel tempo se non fosse stato per il sarcastico titolo scelto per l'incontro: "La festa a Gugliotti". Il palco, il pubblico, la durezza delle parole, infatti, tutto è servito per mostrare agli elettori (che salvo imprevisti non voteranno prima del 2022) come le promesse del primo cittadino non siano state mantenute, in particolare quelle 12 che avrebbe dovuto sbrigare nei primi 300 giorni di governo locale. Tono da campagna elettorale permanente, quindi, con tanto di chiamata alla partecipazione nei confronti dei cittadini stanchi e dei «tanti candidati che avevano scelto il sindaco in buona fede e che oggi si vedono traditi».

Lo “stile-Di Pippa” è inconfondibile e, più che nella lista delle cose non fatte, si è palesato pienamente nell’intemerata contro l’attuale assessore all'Urbanistica Enza Martellotta: ne ha chiesto le dimissioni, senza mezzi termini, perché non si conosce un atto a sua firma, non si vede in consiglio, non si occupa del Pug e dei piani del decoro e del colore. Addirittura, contestandole l’immeritato stipendio da amministratore, ha suggerito di destinare l’emolumento a borse di studio per gli studenti, «un’altra tra le 12 promesse non mantenute da Gugliotti».

Ad aprire l’incontro è stato il sodale di Di Pippa, Antonio D'Ambrosio, che ha rilevato la perdita di fascino di un’attività, quella del consigliere comunale, che deve svolgersi senza pubblico (sedute mattutine e in locali inadeguati causa inagibilità dell’aula consigliare) e di fronte a colleghi distratti. Così tanto, parole di Di Pippa, da non rendersi conto della montagna di crediti da esigere: «Fare lotta all’evasione, però, potrebbe scontentare qualcuno e non farti prendere il 61% dei voti».

In meno di un’ora, è un rapido susseguirsi di contestazioni: le occupazioni abusive a Castellaneta Marina e il mancato potenziamento della Polizia Locale (con tanto di “giallo” sulle voci di dimissioni da parte del comandante Paolo Larizza), il sequestro dell’ex Miroglio, la mancata attuazione degli incentivi per i nuovi esercizi nel centro storico (con le attività di pulizia al suo interno sbandierate come attività straordinarie), la ZTL mai avviata seriamente e gli sgravi Tari mai pervenuti, il recupero della scuola “Surico” e le strade “colabrodo” mai più toccate dopo la rielezione di Gugliotti. Fino al “nodo” del cimitero, struttura fatiscente e scarsamente fruibile da parte dei cittadini, il cui ampliamento più a sud, «a 50 metri dall'ospedale, a presa diretta», è una questione aperta che Di Pippa annuncia sarà affrontata presto da tutta l’opposizione.

Intanto, resta il coinvolgimento dell’opinione pubblica intorno alle «promesse non mantenute» dal sindaco Gugliotti: «Scriveteci – ha concluso Di Pippa –, non restate passivamente ai margini della battaglia, perché questo mandato scadrà tra quattro anni, ma noi dobbiamo essere sempre pronti a ricandidarci alla guida di questa città».