QUERELA GUGLIOTTI-DE BELLIS, SORRIDONO I GRILLINI: «IL FATTO NON SUSSISTE, SANZIONATO L'ABUSO»

Si è concluso con una sentenza di assoluzione con formula piena “perchè il fatto non sussiste", il processo penale a carico del consigliere comunale Agostino De Bellis del Movimento 5 Stelle di Castellaneta, difeso dall’avvocato Francesco Garzone, per una presunta diffamazione ai danni del sindaco Giovanni Gugliotti e del responsabile dell’area Lavori pubblici Pantaleo De Finis.

Il giudice di pace del tribunale di Taranto all’esito del dibattimento sviluppatosi per ben 7 udienze, durante le quali sono stati discussi i testi dell’accusa e della difesa, con la sentenza emessa il 21 maggio scorso, ha non solo riconosciuto l’insussistenza dell’ipotesi di reato contestata al consigliere comunale di opposizione, ma ha anche condannato i querelanti al pagamento delle spese processuali, nonché al risarcimento del danno in favore dell’imputato, liquidato nelle somme di 2mila euro a carico di ciascuna parte civile ed alla rifusione delle spese legali sopportate per la difesa, liquidate nella somma complessiva di euro 2mila 160 euro.

Il processo è stato attivato a seguito della querela del sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti e del dirigente comunale Pantaleo De Finis, costituitisi anche parte civile nel processo con l’avvocato Giuseppe Chielli, che si erano ritenuti diffamati da affermazioni critiche di Agostino De Bellis sulle modalità seguite in numerosi appalti di lavori pubblici al Comune di Castellaneta, assegnati con il sistema della procedura ristretta senza pubblicazione del bando di gara (in parole povere: a trattativa privata, come si diceva una volta).

Dal dibattimento, invece, è emerso che De Bellis aveva legittimamente espresso a due dipendenti comunali le sue riserve critiche su certi appalti, risultate poi fondate al vaglio del dibattimento processuale.
Tanto più che le stesse riserve critiche erano state più volte espresse dai consiglieri di opposizione e soprattutto quando, a seguito di ripetuti attacchi delle opposizioni, la stessa amministrazione comunale aveva abbandonato il sistema della procedura ristretta (per 9 gare di lavori di pavimentazione di strade rurali alle quali avevano partecipato all’incirca una ventina di ditte) ed era passata, rifacendo tutto daccapo, a quello della procedura aperta a chiunque ne avesse i requisiti, registrando, per le stesse gare la partecipazione di circa 1.400 ditte.

La reale competizione tra le imprese inoltre procurava, come era ovvio e scontato, un notevole risparmio per il comune rilevabile statisticamente dalle percentuale dei ribassi sui prezzi a base d’asta dei precedenti numerosi appalti.
Con questa sentenza esemplare, soprattutto per la parte sanzionatoria a carico degli stessi denuncianti, non solo è stato riconosciuta la legittimità del diritto di critica esercitato dal consigliere di opposizione, ma è stato anche sanzionato l’abuso della querela, intesa come strumento improprio di lotta politica.

Comunicato stampa
Movimento 5 Stelle Castellaneta


WhatsApp

Iscriviti al servizio WhatsApp e ricevi GRATUITAMENTE le notizie più importanti direttamente sul tuo smartphone. Clicca qui per iscriverti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30

Parola di Rocco

PIÙ LETTI DELLA SETTIMANA

Seguici su

cia logo