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DISCARICA E RIFIUTI, CONFRONTO SERRATO IN CONSIGLIO

Un consiglio segnato dai rifiuti, senza che il tema fosse all’ordine del giorno.

Confronto serrato, quindi, durate la seduta di ieri, tra opposizione e maggioranza e all’interno di quest’ultima. Sullo sfondo, il paventato timore della riapertura della discarica cittadina, le tariffe di conferimento recentemente lievitate e la gestione della raccolta differenziata.

Ragioni più o meno circostanziate, che sono state argomentate dal segretario cittadino del Pd Gianni Di Pippa: fuori dal consiglio, richiamando dal suo profilo Facebook l’attenzione sui rischi di una riattivazione dell’infrastruttura chiusa nel 2001, e durante la seduta, chiedendo all’amministrazione se avesse intenzione di opporsi agli aumenti decretati dall’Agenzia Regionale dei Rifiuti.

La “sponda” al consigliere di minoranza, tuttavia, è stata offerta da Annibale Cassano. In apertura di seduta, infatti, il presidente del consiglio che 20 anni fa fu a capo del comitato che si oppose all’ampliamento della discarica, ha voluto fare delle comunicazioni personali a garanzia dell’improbabile riapertura. «Il prefetto dell’epoca – le parole di Cassano –, alla luce di una mia interrogazione, pose 11 condizioni alla riapertura dell’impianto che fino a oggi non si sono verificate. Non vi sono timori di sorta, quindi, perché la discarica non riaprirà».

Comunicazioni che, però, hanno inevitabilmente alimentato il dibattito. E scatenato anche una piccola polemica interna. Di Pippa ha chiesto la parola, infatti, ma è stato prima fermato dal consigliere di maggioranza Vito Perrone (che si è chiesto se la discussione fosse legata a un punto aggiuntivo all’ordine del giorno) e poi dallo stesso sindaco Giovanni Gugliotti, che sottolineando l’irritualità della procedura, ha finito anche per somministrare una velata reprimenda a Cassano. Che ha comunque incassato da politico navigato.

Inevitabilmente, il tema dei rifiuti è finito in un'interrogazione presentata da Di Pippa, alla quale quasi contemporaneamente l’amministrazione ha di fatto risposto con una nota stampa che, richiamando i “numeri da record” della raccolta differenziata “contro le illazioni”, ha rilevato i risparmi maturati nelle spese di conferimento, 50mila euro, grazie alla riduzione della quota di rifiuti portata in discarica (dati relativi ai primi due mesi dell’anno), facendo dire al sindaco che “ci avviamo agevolmente a superare l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata che ci siamo imposti”.

Sugli argomenti sollevati nello specifico da Di Pippa, invece, la bordata è arrivata per bocca dell’assessore all’Ambiente Giuseppe Angelillo: “L’unica preoccupazione che dobbiamo avere adesso - ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Giuseppe Angelillo - è garantire ai cittadini che il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti funzioni. Ho letto sui social network alcune mirabolanti ipotesi riguardanti la riapertura della discarica o chissà cos’altro. I rappresentanti di alcune forze politiche, invece di agitare colpevolmente questi spauracchi, dovrebbero mostrare maggior senso di responsabilità e fornire indicazioni e consigli utili per il miglioramento dei servizi. Ma questo costa più fatica”.

La seduta è proseguita tra interrogazioni e risposte, fino ai due punti effettivamente all’ordine del giorno: la modifica di parte dello statuto comunale e la presa d’atto della variazione di destinazione d’uso di parte del terreno dove potrebbe sorgere la nuova cittadella della sicurezza.

Entrambi gli argomenti sono passati a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione. Posizione, soprattutto per la cittadella della sicurezza, che ha deluso la maggioranza: evidentemente si aspettava un voto unanime anche per dare solidità alla proposta progettuale.

Redazione ViViCastellaneta


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