M5S, "BOTTI" DI FINE ANNO: «IGIENE URBANA? SERVIZIO SCADENTE E COSTOSO»

In barba ai toni trionfalistici con i quali l'amministrazione Gugliotti aveva comunicato il record del 45,97%, toccato lo scorso novembre, dalla raccolta differenziata (clicca qui per rileggere il pezzo), i consiglieri comunali in forza al Movimento 5 Stelle tornano sull'argomento evidenziando problemi e criticità.

«Analizzando i dati - scrivono Agostino De Bellis e Raffaele Rochira - ci rendiamo conto che i costi sono rimasti quelli esorbitanti del 2016, che sono state prodotte un centinaio di tonnellate di rifiuti in meno a causa della ormai continua riduzione della popolazione e che siamo passati dal 20% al 30% di rifiuto differenziato; un ottimo risultato se avessimo ancora la raccolta stradale (cassonetti), invece noi cittadini paghiamo 2milioni e 900mila euro all’anno per un sistema di raccolta “porta a porta” da giugno 2016.

Possiamo tranquillamente definirlo un servizio di igiene urbano scadente e molto costoso.

Scadente, perché ancora incapace di raggiungere livelli appena accettabili nella raccolta differenziata in tutto il territorio urbano di Castellaneta e di Castellaneta Marina. Abbiamo raggiunto un misero 30%, meno della metà del 65% prescritto dalla legge e ancora più lontano del 70% come garantito, in contratto, dal gestore del servizio.

Ricordiamo che il raggiungimento di tali livelli, previsto e dal contratto, avrebbe fatto risparmiare ai cittadini contribuenti circa 700mila euro in un solo anno.

Costoso, perché si continua a pagare per prestazioni non rese dalla ditta che gestisce il servizio di igiene urbana, come più volte è stato denunciato dai consiglieri comunali di opposizioni.

Rimpiangiamo quasi il contratto stipulato nel 2004 con la ditta “Avvenire”, da un ex assessore dell’amministrazione dell’epoca e consigliere di minoranza nella scorsa consiliatura, per anni criticato dal sindaco per non aver tenuto conto del fatto che Castellaneta Marina fosse immersa nella pineta e bisognava prevedere che i pini producessero aghi.

Abbiamo aspettato 13 anni, speso 600mila euro in più all’anno per rifare lo stesso errore.

Oggi apprendiamo che, anche per il nuovo contratto, ci sono ulteriori costi aggiuntivi di 170mila euro circa pagati per servizi forniti da altre ditte per raccolta di aghi di pino, fitto dei cassoni per riporre gli sfalci di potatura eonferimento dei rifiuti ingombranti in discarica specializzata.

Sulla base di queste premesse - chiudono i grillini di Castellaneta - rinviare, come ha dichiarato il sindaco già lo scordo anno, al prossimo anno una eventuale diminuzione della Tari con l’estensione a tutta la città della raccolta differenziata con il sistema “porta a porta” spinto e la cosiddetta “tariffa puntuale” appare ancora una volta un’autentica, ennesima presa in giro per i cittadini, che intanto sono costretti a pagare per il disservizio finora reso».

Redazione ViViCastellaneta


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