RIPARTE IL GAL, OBIETTIVO: CREARE LA DESTINAZIONE TURISTICA TERRA DELLE GRAVINE

Trasformare Taranto e la sua provincia in una destinazione turistica è impresa complessa: troppe variabili e un macigno enorme, l’Ilva e le ripercussioni della produzione industriale sull’ecosistema.

Eppure è una necessità imprescindibile, sfruttando la forza delle reti per lo sviluppo locale dei territori, l’impegno congiunto delle istituzioni e delle associazioni e anche qualche accelerazione normativa. Sono i punti fermi del confronto che lo scorso 19 dicembre si è tenuto a Laterza, un convegno intitolato “Dalla marca territoriale alla destinazione turistica” che ha di fatto sancito la ripartenza delle attività del GAL “Luoghi del Mito e delle Gravine”.

L’identità di un territorio, infatti, anche se “forte” può spesso non bastare a farne una destinazione turistica: a Taranto sappiamo anche perché. Ecco che il GAL, allora, ha pensato di gestire a pieno titolo nella governance delle attività di accoglienza, sviluppando le nuove funzioni che si darà attraverso il futuro Piano di Azione Locale. Magari anche caldeggiando quel progetto di legge regionale che vorrebbe trasformare queste realtà in agenzie di sviluppo. Bari ci sta già lavorando, con la costituzione di tavoli tematici.

Intanto, ora è il tempo di raccogliere l’esperienza della precedente programmazione, quando l’ente ha puntato decisamente sul recupero in funzione ricettiva delle strutture rurali (masserie e casolari, per esempio), proiettandola verso l’adeguato sviluppo di reti e sistemi integrati che sfruttino gli strumenti del marketing digitale e relazionale: dal “brand riconoscibile”, insomma, al “prodotto vendibile”, per fare in modo che i turisti che visitano la Puglia, e in particolare la provincia di Taranto, scelgano di tornarci, circostanza ora rara.

Un confronto a più voci, quello tenuto negli ambienti del Palazzo Marchesale di Laterza, che ha reso plasticamente l’idea di come un percorso di questo genere debba tener conto di tutte le realtà che operano nel settore: le istituzioni, che programmano, le associazioni come Confcommercio, che offrono professionalità ed esperienza, i privati che propongono idee. Un dibattito intenso, insomma, che ha visto protagonisti il dottore in Economia del Turismo Giacinto Marchionna, il consigliere comunale di Castellaneta Roberto Tanzarella, Raffaele Casaburi e Clorinda Garaffa del “Gruppo Operativo Territoriale” (realtà attiva nella progettazione di sistemi integrati per lo sviluppo turistico), il presidente di Confguide-Confcommercio Giovanni Colonna, il presidente di Confcommercio Castellaneta Raffaele Vignola, l’assessore al Marketing territoriale, Turismo e Bilancio del Comune di Laterza Mimma Stano. A chiudere gli interventi Anna Filippetti, consigliere comunale di Laterza che si occupa direttamente delle attività svolte dal GAL.

Redazione ViviCastellaneta


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