INCENDI, FURTI E RAPINE: «REATI NON IN AUMENTO MA LA PERCEZIONE DI SICUREZZA COLA A PICCO»

Prosegue il tour nelle caserme dei Carabinieri dell'onorevole PD Ludovico Vico: dopo aver visitato la caserma di Palagiano e quella di Palagianello (di recente oggetto di un atto criminoso), nella giornata di ieri, accompagnato dal segretario cittadino del Partito Democratico Gianni Di Pippa, Vico ha incontrato il comandante della compagnia di Castellaneta Biagio Marro per poi riferire in conferenza stampa nella sede del partito di via Vittorio Emanuele.

Si è partiti da un dato: non c'è stato nessun aumento di reati rispetto al 2016. «La statistica però va in conflitto con la reale percezione di sicurezza a Castellaneta - ha esordito Di Pippa - e su questo dobbiamo interrogarci e fornire risposte ai cittadini.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo registrato un incendio doloso al chiosco dei fiori nei pressi del cimitero, un altro incendio doloso nella villa dei Cigni, ai danni della struttura che un tempo ospitava il ristorante; senza dimenticare i tantissimi furti di automobili e nelle abitazioni, ed ultimo solo in ordine di tempo la rapina a mano armata con sequestro di un'intera famiglia in un'azienda di Caccamone».

Ma c'è di più, perchè per Di Pippa la sicurezza va a braccetto con la legalità: «L'Ercav, una delle due aziende che gestisce a Castellaneta la raccolta dei rifiuti, è stata oggetto di un'interdittiva antimafia da parte del Prefetto di Bari ed in passato il nostro Comune ha avuto rapporti lavorativi con aziende finite nelle mani della Magistratura, mi riferisco ad Avvenire e Cerin».

Insomma, un quadro pesante nonostante il quotidiano lavoro dei Carabinieri: «lo fanno egregiamente - ha dichiarato Di Pippa - ma evidentemente non basta. Bisogna far partire immediatamente il sistema di videosorveglianza votato in Consiglio qualche giorno fa e aiutare l'Arma con ogni mezzo, nelle sue attività».

Gli ha fatto eco l'onorevole Vico: «In tutto il territorio ma in particolare a Castellaneta ho avuto la sensazione che i militari siano molto vicini alla comunità della quale provano molta stima. Durante il mio colloquio con il comandante Marro ho capito che c'è bisogno di collaborazione e fiducia: dove purtroppo, per una serie di motivi e lungaggini burocratiche l'arma non può arrivare devono arrivarci i cittadini e viceversa. I Carabinieri hanno bisogno di vivere tra la gente ma nella gente deve accrescere lo spirito di fiducia e collaborazione».

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