NUOVE INDICAZIONI PER LA DONAZIONE DEL SANGUE DOPO I CASI DI MALARIA NEL TARANTINO

Il gruppo Fratres Castellaneta informa che l' "Istituto Superiore Sanità Centro Nazionale Sangue" ha diffuso nuove direttive circa la donazione di sangue dopo i casi di malaria che hanno colpito quattro braccianti agricoli residenti nel territorio di Ginosa (clicca qui per leggere la notizia).

Per prevenire la diffusione della malaria mediante la trasfusione di emocomponenti labili si dispone come misura precauzionale il rafforzamento della sorveglianza clinico-anamnestica del donatore di sangue al fine di rilevare eventuali anamnesi positive per residenza o soggiorno di almeno una notte nel comune di Ginosa.

Si dispone di applicare il criterio di sospensine per sei mesi per i soggetti che risiedono oppure abbiano soggiornato almeno una notte a Ginosa e che abbiano sofferto di episodi febbrili o di altra sintomatologia compatibile con la diagnosi di malaria durante il soggiorno o nei sei mesi successivi al rientro.

La loro riammissione è subordinata poi all'esito negativo di un test immunologico per la ricerca di anticorpi anti-malarici.  Nel caso in cui il test non venga effettuato, il soggetto deve essere sospeso per almeno 12 mesi.

Test e sospensione possono essere evitati in caso di donazione di solo plasma da avviare alla produzione industriale di farmaci emoderivanti.


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