M5S SULL'OSPEDALE DI CASTELLANETA: «NON È STATO FATTO NIENTE PER RENDERLO DI PRIMO LIVELLO»

«Il "Piano di riordino" prevede che il “Presidio Ospedaliero Occidentale” di Castellaneta debba inquadrarsi come ospedale di I livello a partire dal prossimo anno ma a meno di tre mesi dall’inizio del 2018, niente è stato fatto per renderlo tale. 

 

Se oggi il nosocomio riesce ad erogare dei servizi accettabili è solo grazie all’impegno di tutti i dipendenti costretti, dalla politica, a fare i salti mortali”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale del M5S Marco Galante, il consigliere comunale di Castellaneta Raffaele Rochira, il sindaco di Ginosa Vito Parisi ed il sindaco di Mottola Giampiero Barulli nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina nella sala conferenze del nosocomio ionico sull’impatto che il piano di riordino avrà sl presidio ospedaliero.

«L’ospedale di Castellaneta – ha dichiarato Marco Galante – è un riferimento importantissimo per la sanità pugliese, a maggior ragione dopo le scellerate prescrizioni previste dal piano di riordino ospedaliero voluto da Emiliano che ha previsto la chiusura o il depotenziamento di decine e decine di strutture pubbliche sparse nella regione.

Lo stesso Piano prevede che il Presidio Ospedaliero Occidentale diventi un ospedale di primo livello, ma a allo stato attuale non sembra ci siano le condizioni. Purtroppo – ha spiegato il consigliere regionale ginosino – pervengono quotidianamente segnalazioni da parte di utenti e personale del nosocomio in merito a disservizi e criticità di varia natura dovuti soprattutto alla mancanza di primari in molti reparti e del personale medico, infermieristico, tecnico e ausiliario».

Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate le criticità del piano di riordino, in cui è previsto anche il riordino dei laboratori d’analisi. Una scelta che secondo i cinquestelle andrebbe a depotenziare notevolmente un servizio prettamente territoriale, provocando enormi disagi nella gestione delle urgenze, a favore della costituzione di mega-laboratori delocalizzati.

“Con il Piano di riordino – ha concluso Galante – il presidente/assessore Emiliano ha promesso mari e monti ai cittadini pugliesi, ma in realtà ad oggi non possiamo far altro che allungare la già corposa lista dei disagi a cui quotidianamente utenti e personale ospedaliero devono far fronte”.


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