«NOI PRONTI A STUPIRE» PAROLA DI COACH LEALE

A tu per tu con coach Leale, il nuovo allenatore della Valentino Basket Castellaneta.

Dopo questi primi mesi trascorsi a Castellaneta, che idea si è fatto di questa cittadina, abituata da sempre a mangiare "pane e basket"?

Sono stati dei giorni molto intensi e gradevoli. Mi sono serviti per conoscere oltre agli atleti, tutti i dirigenti, gli addetti ai lavori, gli sponsor e gli appassionati della Castellaneta cestistica: tanta gente encomiabile per ciò che fa e per come lo fa; un valore aggiunto in senso assoluto.

Castellaneta è una piazza importante, con una tifoseria molto calda. Sono fattori che preoccupano coach Leale, considerando che moltissimi allenatori qui hanno fallito o che invece rendono il lavoro più divertente?

Ho accettato questo incarico con grandi motivazioni ed enorme fierezza; chi in passato si è seduto su questa panchina ha potuto notare l’attaccamento che la gente dimostra quotidianamente a questo sport ed è innegabile che sia un fattore che trasmette enormi emozioni e positività.

Ho calcato il campo di Castellaneta come avversario (sia da giocatore che da coach) e conoscoo molto bene il tifo, famosissimo in tutto lo stivale (non solo in Puglia); giocare al Palatifo ti regala sensazioni uniche e la possibilità di avere molto più di soli 5 giocatori in campo: ti trasmette motivazione, responsabilità e voglia matta di far bene. Qui non hai tempo di pensare se il tuo avversario è più forte di te, pensi solo a batterlo e correre sotto la curva a festeggiare.

C'è qualche rimpianto legato alla sessione estiva di mercato?

Quest’anno la società intende valorizzare i suoi giovani: gli under e i ragazzi del posto troveranno il loro giusto minutaggio. Inoltre, abbiamo disegnato un roster motivato, razionalizzando le spese e mirando ad una salvezza che potrebbe significare C Gold. Detto questo, ci tengo a precisare che la nostra volontà è stupire, divertire, appassionare e unire.
Non ho rimpianti di mercato: meglio singoli, ma che giochino per la squadra e non una squadra che giochi per un singolo.

La Valentino Basket Castellaneta conserva uno zoccolo duro (formato da veterani e ragazzi del settore giovanile) dal quale non si può prescindere. Con coach Leale partiranno tutti dallo stesso "gradino" o c'è un po' di sudditanza psicologica nei riguardi di qualche senatore?

La parola senatore non mi è mai piaciuta. Il roster è diversificato per caratteristiche e ruoli: ci sono giocatori esperti e meno esperti che formano un mix che sarà utilizzato a seconda di ciò che ci dirà il campo.

Intanto il campionato prosegue e lontano dal Palatifo la Valentino non si è ancora sbloccata. E' troppo presto parlare di mal di trasferta o c'è già da preoccuparsi?

Abbiamo un calendario tiranno che ci vede impegnati in queste prime partite contro le migliori squadre costruite per giocarsi la promozione, pertanto non mi sembra corretto già dalla terza giornata di campionato parlare di "mal di trasferta". E’ troppo presto, sicuramente serve qualcosa in più ma la sorte ci ha regalato un avvio di stagione infernale. Questa non è una scusante ma per dire le cose come stanno, nelle due trasferte giocate abbiamo sempre regalato un giocatore agli avversari.

Si guarda avanti con fiducia, quindi, ma dove potrà arrivare questa Valentino Basket Castellaneta?

Con il lavoro, la sofferenza, la caparbietà, l’unione, la spregiudicatezza e il nostro magnifico tifo vedrete: nulla ci sarà precluso!

Dario Benedetto


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