LE ULTIME INDISCREZIONI SULLA NUOVA GIUNTA

Giunta “appesa” al nome del presidente del consiglio comunale.

Pare sia questo il nodo inestricabile per Giovanni Gugliotti, che a una settimana dalla proclamazione degli eletti non ha ancora comunicato i nomi degli assessori. Solo tante ipotesi, quindi, in questo rovente avvio di luglio, che avrebbe già dovuto vedere la squadra al lavoro secondo le aspettative del sindaco rieletto: giunta al completo per la ricorrenza dei santi Pietro e Paolo, il 29 giugno.

I nomi di Alfredo Cellamare, Anna Rita D’Ettorre e Giuseppe Angelillo possono essere dati per certi. Così come l’avvicendamento tra i primi due nella posizione di vicesindaco: Cellamare l’avrebbe persa per un litigio con il primo cittadino, pare per questioni legate alla distribuzione dei numerosi consensi ottenuti. Con la leva del voto di genere, infatti, Gugliotti avrebbe chiesto al suo ex numero due di veicolarne parte per una candidata, strategia poi naufragata. Non potendo precludergli la strada dell’assessorato, però, considerato il numero di preferenze ottenute (ben 699), il sindaco gliela avrebbe fatta “pagare” negandogli l’incarico da vicesindaco.

A questa prima grana, Gugliotti ha dovuto aggiungere quella della presidenza del consiglio, cui aspirano almeno in due: Annibale Cassano e Simonetta Tucci. Il primo, decano dei consiglieri in carica, se l’aspetterebbe proprio per la sua decennale presenza nell’assise; la seconda, vorrebbe dare seguito al ruolo di vicepresidente svolto nel mandato appena cocnluso.

Da questa nomina, però, dipenderebbero anche quelle degli altri due assessori. In giunta, infatti, dovrebbero esserci almeno due donne e la seconda, se venisse nominato Cassano, finirebbe per essere pescata dalla lista “Castellaneta anch’io”, la stessa di Tucci. Quest’ultima, però, poiché fedelissima di Gugliotti non rinuncerebbe allo scranno da consigliere e a garantire peso specifico nell’assise. Di conseguenza, l’indicazione sarebbe Stefania Digregorio, la seconda donna più suffragata della lista.

Considerato Mimmo Scarati "promesso sposo" ai Lavori Pubblici, resta una casella vuota, che sarà riempita presumibilmente da un tecnico. Anche se nella lista “Castellaneta Democratica”, il Pd camuffato per intenderci, c’è qualcuno che scalpita. È il primo dei non eletti Giuseppe Nico, che avrebbe chiesto a Roberto Tanzarella, entrato in consiglio con l’ultimo dei quozienti, di prendere l’assessorato al Turismo per permettergli di “scattare”. Ipotesi difficile, a pensare che Gugliotti conta soprattutto sul contributo di Tanzarella, ma dai banchi della maggioranza.

Ma attenzione, perchè secondo quanto sarebbe emerso da una riunione di maggioranza, Gugliotti potrebbe cambiare ancora le carte in tavola, affidando semplici deleghe per il Turismo (a Tanzarella) e per lo Sport (Walter Rochira al posto di Cellamare), optare per una "staffetta" tra Cassano e Tucci alla presidenza del consiglio comunale, affidare ad Angelillo un assessorato ad hoc (Castellaneta Marina ed Ambiente) e valutare a chi concedere le deleghe di Sanità (Cassano al posto di Cellamare?) e Trasporti (finora nelle mani di Anna Rita D'Ettorre).

Redazione ViViCastellaneta


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