M5S: «RANDAGISMO? FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA»

Desideriamo che il comune di Castellaneta possa assumere una posizione di prestigio nei confronti di tutto il comprensorio, la qualità della vita della cittadinanza dipende anche dal rapporto con la fauna locale, ma anche per salvaguardare l'incolumità dell'ambiente e la dignità degli animali come esseri viventi. 

Civile è un paese dove non esiste randagismo, dove i cani e i gatti di quartiere sono membri effettivi del luogo e, quindi, salvaguardati, dove la cittadinanza è consapevole di essere parte di una realtà ben più ampia e complessa, della quale l'uomo non è il padrone assoluto. 

FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA

Canile Sanitario: struttura adibita alla prima accoglienza dei cani accalappiati e alla prima assistenza veterinaria.
Rifugio: convenzionato con il Comune, accoglie i cani che hanno già trascorso il periodo di quarantena nel canile sanitario, fino al momento dell’adozione. Spesso accorpato al canile sanitario.

Canili PRIVATI: si occupano dello stallo temporaneo dei cani che non possono essere ospitati nell’attuale struttura comunale. Ospitare un cane comunale in canili-rifugi di altri comuni, CI costa il doppio o il triplo. Esempi sono il canile rifugio di Manduria gestito dall’associazione Euro2000 (cosa già denunciata dal Movimento 5 Stelle Castellaneta in data 26 Maggio 2016 - vedi allegato) e il D.A.C. di Statte. Spesso in alcune strutture private a volte si preferisce trattenere gli animali rendendo difficili le adozioni, essendo i cani la loro fonte di guadagno.
L'amministrazione a 5 stelle in primis si muoverà per la completa lotta al fenomeno dell'abbandono e del randagismo e sarà in prima linea per la tutela degli animali, come ha già fatto in questi ultimi anni.

QUANTO CI COSTA IL RANDAGISMO?
Il MoVimento 5 Stelle Castellaneta rileva che nel nostro comune il fenomeno del randagismo non è mai stato affrontato seriamente dall’amministrazione attuale e dal Responsabile ASL dell’UNITA' OPERATIVA LOTTA AL RANDAGISMO. In particolar modo l’inefficienza del sindaco attuale ha permesso, a causa della mancanza di ordinanze per attuare campagne di cattura e sterilizzazione dei randagi con la loro reimissione sul territorio (a costo zero), che il fenomeno del randagismo aumentasse esponenzialmente soprattutto sul territorio di Castellaneta Marina.
Si continua a preferire invece la cattura dei randagi solamente al fine di spedirli in strutture private extracomunali, cosa che grava enormemente sulle casse comunali.
A chi giova tutto ciò? In più ci chiediamo se effettivamente il comune non stia pagando anche per cani già deceduti in tali strutture private, in quanto vi è assenza di ogni genere di controlli e dove più volte si sono presentati problemi relativi alle adozioni.
Ricordiamo che Castellaneta attende l’apertura del nuovo canile sanitario rifugio in contrada Bolzanello ormai da circa 7 anni, da quando l’amministrazione di D’Alessandro ricevette il finanziamento pubblico PON di circa 350.000 euro dal Ministero dell’Interno (problema già denunciato dalle associazioni operanti sul territorio e dal Movimento 5 Stelle Castellaneta- vedi allegato).
La cosa paradossale è che l’apertura, se mai avverrà, NON rappresenterà purtroppo la risoluzione della gran parte dei problemi, in quanto la struttura potrà ospitare circa 80 cani, al fronte dei 150 soggetti di competenza del territorio di Castellaneta e ribadiamo l’amministrazione pur conoscendo queste problematiche non si preoccupa di effettuare campagne di sterilizzazione al fine di diminuire i cani randagi sul territorio, ma continua a preferire la cattura e la spedizione in canili privati.

TUTTO QUESTO, GIOVA A QUALCUNO?! PURTROPPO ABBIAMO IMPARATO CHE SPESSO DIETRO I PROBLEMI IRRISOLTI, SI NASCONDONO INTERESSI ECONOMICI.

Cosa deve essere fatto?

Un'amministrazione comunale attenta deve dare piena attuazione alla normativa vigente, per rispettare i sentimenti di una larga parte di cittadini verso gli animali, ma anche per evitare il danno erariale che la cattiva gestione del randagismo comporta e, non ultimo, per tutelare la sicurezza e la salute pubblica.
Si deve operare per ottenere pochi cani nella nuova struttura con costi accettabili ed adeguati per la corretta gestione.

LE NOSTRE PROPOSTE per gli animali d’affezione

1- Adozione di un regolamento comunale di tutela degli animali;

2- Completare la realizzazione del canile sanitario in contrada Bolzanello;

3- Monitorare il territorio, individuare le aree di criticità (tra cui Castellaneta Marina) e censire gli animali presenti anche con la collaborazione di veterinari e associazioni di volontari;

4- Dotare la polizia locale di lettori di microchip in collaborazione e iniziare con i controlli sul territorio;

5- Prevedere campagne di microchippatura e di sterilizzazione di cani e gatti, sia liberi che padronali;

6- Incentivare le adozioni: dare luogo a iniziative per incentivarle, operando anche con associazioni animaliste e creare una pagina dedicata allo stato delle adozioni sul sito del comune.

7- Limitare la custodia dei cani comunali presso altri canili-rifugio privati convenzionati* per lo stallo temporaneo a causa della mancanza di posti all’interno del canile comunale.

8- Possibilità per i cittadini di usufruire dell'adozione di aree verdi (aree cani recintate e di tratti di arenile dedicati, questi ultimi anche per non scoraggiare i turisti con animali a seguito). Questo è stato già affrontato dal Movimento 5 Stelle Castellaneta, il quale è stato l’unico a presentare ufficialmente all’attuale amministrazione un Progetto di riconversione dell’area dello stadio Verga in una Pet Area in data 20 Giugno 2013; L’amministrazione in seguito a questo ha poi realizzato una Pet Area sita in Viale Europa, la quale doveva essere un punto di partenza per i cittadini ma che invece, vista l’attuale situazione di abbandono e degrado della stessa area, è risultata essere un altro punto morto del nostro paese;

9- Concedere un'agevolazione sul pagamento della tassa comunale T.A.R.I. attraverso un bonus consegnato nel primo anno per chi adotterà un cane dal canile, a seguito di controlli pre e post affido;

10- Far rispettare l'obbligo d'iscrizione dei cani all'anagrafe canina;

11- Contrastare l'abbandono (reato penale) di un animale domestico;

12- Far rispettare il divieto di far vagare i cani fuori dalle proprietà;

13- Incentivare la sterilizzazione privata;

14- incoraggiare interventi educativi al rispetto e alla conoscenza degli animali;

15- Istituire, come previsto da normativa nazionale, dei CLA ( cani liberi accuditi ) e dei cani di quartiere, identificati, microchippati e sterilizzati;

16- Controllare e regolamentare le colonie feline con conseguente sterilizzazione;

17- Divulgare la cultura cinofila e zoofila partendo dalle scuole primarie;

18- Dare luogo a convenzioni con professionisti del settore per iniziative di pet therapy;

19- Organizzare eventi come gare sportive cinofile, esposizioni a quattro zampe e seminari con esperti del settore;

20- Vietare gli spettacoli circensi con l'utilizzo di animali sul territorio comunale.

LE NOSTRE PROPOSTE per gli animali NON da affezione

Il MoVimento 5 Stelle Castellaneta intende preoccuparsi anche della tutela delle specie animali non di affezione, tramite iniziative di informazione e formazione della cittadinanza all'approccio della fauna locale, incentivando tra l’altro il nostro patrimonio ambientale del Parco delle Gravine.

Fondamenti normativi
Legge quadro n. 281 del 14 agosto 1991 (vedi allegato), secondo la quale "lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d'affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e il loro abbandono al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente".

Alle regioni è stato demandato il compito di rendere applicative le norme nazionali emanando propri provvedimenti, che hanno integrato e arricchito il quadro normativo prevedendo nuovi adempimenti sia per le pubbliche amministrazioni che per i proprietari e detentori degli animali.

Infatti la regione Puglia conta di una ottima Legge Regionale 12/95 (vedi allegato), stessa legge che pochi mesi fa su richiesta di alcuni consiglieri regionali del Partito Democratico rischiava di esser modificata a beneficio dei canili privati, i quali puntando solamente alla gestione dei cani senza favorirne le adozioni, creano un largo profitto personale. Questo lo si può appurare osservando i dati delle adozioni effettuate da un canile sanitario comunale ed uno privato.

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno proposto nell’anno 2015 una petizione per chiedere alla Regione Puglia di dotarsi di "un regolamento regionale per la tutela degli animali e lotta al randagismo"

Comunicato stampa

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