LA SEDE DELL'EX PARTITO COMUNISTA E IL CONNUBIO TRA PD E SINDACO DI FORZA ITALIA

«I sottoscritti, in qualità di co-acquirenti, promotori della raccolta di fondi e della ristrutturazione nel 1982 dei locali poi donati al Partito Comunista Italiano in via V. Emanuele in Castellaneta, esprimono disappunto, protesta e rabbia per l’uso di tale sede in dispregio della storia e dei valori che essa esprime;

tale sede costituisce uno spazio politico e ideale con il quale i sottoscritti firmatari conservano un legame personale e affettivo non cancellabile e mai reciso (al di là degli esponenti succedutisi nel tempo nella direzione dei soggetti politici eredi del PCI).

Perseguendo una deriva già in atto da tempo, attualmente un gruppo di persone per lo più estranee alla sinistra, usa quella sede, a noi costata fatica, impegno e sforzo finanziario e politico, per farne, a nome del Partito Democratico, un prono strumento a sostegno dell’amministrazione di centro-destra guidata da un esponente di Forza Italia.

Gli attuali utilizzatori non paganti della sede dell’ex P.C.I. hanno posto tale sede al servizio, per giunta in modo mascherato e camuffato, di dis-amministratori locali responsabili da un quindicennio di mala-amministrazione del Comune; mala-amministrazione che ha portato il governo locale sull’orlo del dissesto finanziario, finora mascherato con rappresentazioni contabili non espressive della reale situazione.

I sottoscritti, da sempre animati dalla passione politica e dagli ideali di libertà, democrazia e lotta contro le ingiustizie sociali perseguiti dal Partito Comunista Italiano, hanno svolto per lungo tempo attività politica, talvolta iniziata nelle file della Federazione Giovanile Comunista Italiana.

I sottoscritti non sono infatti accorsi ad iscriversi al partito all’indomani del cambio di gestione all’ASL nel 1987 o dopo l’insediamento in Comune dell’amministrazione Loreto nel dicembre 1990.

Tenuto conto dell’uso improprio della sede del PCI, i sottoscritti erano da tempo impegnati a un’iniziativa pubblica unitaria rivolta ai responsabili regionali e nazionali delle fondazioni custodi delle sedi ex PCI, perché si ponga fine alla situazione di usurpazione politica di tale sezione: iniziativa volta a coinvolgere tutti coloro che hanno partecipato sia alla fase dell’acquisizione della sezione, che nelle fasi successive, con la nascita del Partito Democratico della Sinistra e, quindi, dei Democratici di Sinistra.

Con rincrescimento prendiamo atto che ciò non è stato possibile, perché altri hanno preferito optare per un mero spot elettorale.

In riferimento alla campagna elettorale amministrativa per il rinnovo dell’amministrazione comunale del prossimo mese di giugno, i sottoscritti sostengono e si riconoscono pienamente nel movimento politico “un’altra Città” e nel candidato sindaco Donatello Lemma, che incarnano a tutti gli effetti l’identità, i valori, le battaglie proprie della sinistra e del centro-sinistra e ne garantiscono la continuità, senza ammiccamenti a trasversalismi di circostanza».

Leonardo Rubino
Gino Bianco
Elisa Castellano
V. Michele D’Anela
Pietro Festa
Tommaso Festa
Giovanni Forte
Domenico Genco
Vincenzo Genco
Grazia Gigliobianco
Nicola Granile
Vittorio Granile
Pasqua Gravina-ved. F. Casamassima
Antonio Ludovico
Carmela Manco-ved. G. D’Eredità
Rosa Manco-ved. A. Coletta
Giovanni Netti
Carmela Paradiso
Rosa Parisi-ved. V. Ursicelli
Teresa Parisi
Leonardo A. Rubino
Marilena Solinas
Chiara Viverito-ved. A. Di Natale
Giuseppe Viverito
Palmiro Viverito
Giuseppe Volpe


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